Category: KAZZATE…


Chi ha l’invidia del pene?? Chi l’ha detto che è un organo fortunato?? Date un’occhiata qui sotto, ogni vostro dubbio a riguardo sarà fugato… 🙂

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Aspetto dell'elemento

Metallo reattivo, lo Zinco è un minerale essenziale per il benessere ed il mantenimento della salute psico-fisiologica dell’individuo poiché possiede numerose proprietà funzionali tra le quali spicca quella antiossidante. E’ presente in tutte le cellule ed è necessario in piccole quantità; tale sostanza appartiene infatti al sottogruppo dei Sali Minerali chiamati “Microelementi”.

Configurazione elettronica

Lo Zinco risulta indispensabile sulla base delle sue virtù anti invecchiamento e protettive nei confronti di possibili danni ossidativi e anche del fatto che rappresenta un elemento costitutivo di moltissimi enzimi preposti a molteplici dinamiche metaboliche.

Lo Zinco si dimostra allora capace, attraverso le sue caratteristiche antiossidanti, di proteggere la cellula dagli attacchi dei Radicali liberi, ovvero delle sostanze di scarto derivanti da processi organici interni o da reazioni metaboliche dovute a sostanze arrivate dall’esterno, come ad esempio fumi di combustione di tabacco o di smog, molecole lipidiche, sostanze alcoliche, etc.

Come detto lo Zinco va inoltre a formare ed attivare molteplici sostanze enzimatiche, rendendosi così indispensabile, come coenzima, per lo sviluppo psico-fisico, per il buon funzionamento dei vari apparati organici (compreso il sistema immunitario), per la sintesi e la differenziazione cellulare, per la metabolizzazione di vari principi nutritivi (come ad esempio Carboidrati e Fosforo) e per l’assorbimento di alcuni di essi (ad esempio le Vitamine), così come per la formazione di altri ancora (ad esempio le Proteine) ed infine per la produzione di energia.

Lo Zinco è cruciale anche per la sintesi del DNA e per la costruzione di nuovo tessuto fisiologico, confermando in tal modo la sua necessaria presenza per un corretto sviluppo ed una adeguata crescita del neonato.

Lo Zinco è fondamentale altresì per certe funzioni e meccanismi neuropsichici, ormonali, fisici e di senso (ad esempio per la vista ed il gusto). Esso regola infatti il corretto funzionamento di vari Ormoni, come ad esempio quelli sessuali, l’Insulina e l’Ormone della crescita, media la contrattilità muscolare ed il funzionamento psico-cognitivo, ed infine mantiene in buona salute l’apparato olfattivo, gustativo e visivo, proteggendo quest’ultimo da patologie della vista come la degenerazione maculare o la cecità crepuscolare.

Ulteriori funzioni propositive dello Zinco sono quelle di favorire la guarigione di possibili ferite o scottature, agevolando e velocizzando i processi di cicatrizzazione delle medio-piccole lesioni sia interne (ad esempio ulcere), che esterne (ad esempio escoriazioni o tagli). Inoltre riesce a ridurre la secrezione sebacea, migliorando la situazione fisiologica di stati acneici e/o di dermatite seborroica.

 Lo Zinco è anche efficace nei casi di Diabete sulla base della sua azione regolatrice sull’Insulina a livello ematico, la quale prolunga l’effetto di tale fondamentale ormone nel sangue. Inoltre tale Sale minerale insieme a Iodio e Selenio influenza la funzionalità della Tiroide.

Per quanto detto una carenza di Zinco può determinare maggior spossatezza psico-fisica, per la ridotta produzione di energia e sintesi di Proteine, difficoltà cognitive, dolori articolari e muscolari, problemi dermici e minor reattività di guarigione in caso di lesioni cutanee e/o infezioni, visto anche il rallentamento della formazione di collagene.

La scarsità prolungata di Zinco può inoltre comportare la comparsa di smagliature sulla pelle e di macchie sulle unghie, così come la crescita di capelli più fragili e decolorati e la loro maggiore caduta. Si può inoltre osservare un generale e pericoloso invecchiamento precoce dell’apparato dermico e dei suoi annessi con l’aggravarsi ed il cronicizzarsi dei suddetti problemi fisiologici.

Una situazione di carenza del livello di Zinco può comportare anche manifestazioni psico-fisiche di eccessiva stanchezza, con un rallentamento delle capacità e sensibilità psico-cognitive e sensoriali e un’alterazione dell’appetito e del sonno.

Nei casi più gravi la mancanza di Zinco può favorire o portare anche ritardo dello sviluppo sessuale e della crescita, ciclo mestruale irregolare, diminuzione del desiderio sessuale, impotenza maschile, problemi e disturbi psicologici (ora si capiscono tante cose!!!)

La presenza di Zinco può essere garantita attraverso l’alimentazione; in tal modo la sua introduzione e disponibilità, come quella degli altri principi nutritivi, passa attraverso una dieta variegata ed equilibrata (come ad esempio quella Mediterranea).

Allo stesso modo una carenza eccessiva di Zinco solitamente è determinata da una alimentazione irregolare, con l’ingestione di quantità eccesive di certi cibi e l’assenza di altri dal menù quotidiano (ad esempio una dieta con pochissima presenza di carne).

Anche l’abuso di alcol può portare alla scarsità di tale Sale minerale, poiché le molecole alcoliche lo spingono fuori dal fegato; ulteriori situazioni che possono interferire con le giuste quantità organiche di Zinco sono l’eccessiva sudorazione, l’utilizzo di antibiotici, corticosteroidi e/o diuretici, l’introduzione di grosse quantità di Calcio (che è suo antagonista a livello dei recettori di assorbimento), ma anche situazioni di forte stress psicologico e/o fisico.

Lo Zinco viene assorbito organicamente a livello dell’intestino tenue ed eventualmente le quantità che non servono vengono rilasciate sempre per via intestinale (e in minima parte per via urinaria o attraverso la normale traspirazione dermica).

Tale Microelemento si ritrova in particolare nel fegato, nei muscoli, nelle ossa, nei denti, nella pelle, nei capelli nei globuli rossi e bianchi, mentre i cibi che ne contengono maggiori quantità sono: carne rossa, cereali, cioccolato e cacao, crostacei, fegato, formaggi, frutta secca, germe di grano, latte, legumi, lievito di birra, pesce, semi di zucca, uova. (Frutta e verdura invece contrastano l’assorbimento di Zinco a livello intestinale a causa dei loro cospicui contenuti di fitati e fibre).

Il fabbisogno quotidiano di Zinco per una persona adulta è di circa 10-12 milligrammi (leggermente inferiore per la donna), mentre durante la crescita tali dosi dovrebbero essere più basse e salire poi progressivamente da 5 a 10-12 mg. Durante gravidanza ed allattamento l’assunzione di Zinco dovrebbe infine essere incrementato, per integrare l’aumento di necessità nutrizionali tipici di tali periodi.

 

Questo minerale è ubiquitario nell’organismo. È essenziale per alcune fondamentali funzioni come la digestione, la riproduzione e la crescita; lo zinco è legato alla funzionalità di molti apparati dell’organismo. L’elenco dei suoi benefici è esteso e a volte ambizioso…

L’integrazione di zinco può essere utile nel trattamento di problemi della pelle, come ad esempio le piaghe sugli arti, ma solo per chi ha dei bassi livelli di zinco. Le creme allo zinco applicate direttamente su una ferita sono più efficaci di un’integrazione alimentare nel ridurre l’infezione e nello stimolare la guarigione e oggi si ritrova comunemente lo zinco nelle creme per l’acne e negli shampoo per problemi al cuoio capelluto per stimolare la guarigione.

Lo zinco fa parte di oltre 200 complessi enzimatici ed è necessario per il corretto funzionamento di molti ormoni, inclusa l’insulina, l’ormone della crescita e gli ormoni sessuali. L’organismo ne contiene da 1,4 a 2,5 g, immagazzinati per lo più nei muscoli, nei globuli rossi e in quelli bianchi.

CARENZA: gravi carenze di zinco sono poco frequenti e sono caratterizzate da alterazioni cutanee, diarrea, perdita dei capelli, disturbi mentali e infezioni ricorrenti a causa dell’indebolimento delle funzioni immunitarie. Una carenza di zinco può inoltre predisporre ad una carenza di vitamina A.

Principali funzioni dello zinco

Lo zinco è un componente fondamentale di molti enzimi implicati nel metabolismo energetico. Ha proprietà antiossidanti, favorisce il normale funzionamento della prostata e partecipa alla crescita e al differenziamento cellulare; stimola inoltre la rigenerazione dei tessuti. Per questo motivo è molto importante includere nella propria dieta alimenti ricchi di zinco.

Un’onda si sta gonfiando, e siamo impreparati ad affrontarla – International Business Times.

Pier Paolo Pasolini

Vi odio, cari studenti (Il Pci ai giovani!!)

È triste.
La polemica contro
il PCI andava fatta nella prima metà
del decennio passato.
Siete in ritardo, figli.
E non ha nessuna importanza se allora non eravate ancora nati…
Adesso i giornalisti di tutto il mondo (compresi
quelli delle televisioni)
vi leccano (come credo ancora si dica nel linguaggio
delle Università) il culo. Io no, amici.
Avete facce di figli di papà.
Buona razza non mente.
Avete lo stesso occhio cattivo.
Siete paurosi, incerti, disperati
(benissimo) ma sapete anche come essere
prepotenti, ricattatori e sicuri:
prerogative piccoloborghesi, amici.
Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte
coi poliziotti,
io simpatizzavo coi poliziotti!

Perché i poliziotti sono figli di poveri.
Vengono da periferie, contadine o urbane che siano.
Quanto a me, conosco assai bene
il loro modo di esser stati bambini e ragazzi,
le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui,
a causa della miseria, che non dà autorità.
La madre incallita come un facchino, o tenera,
per qualche malattia, come un uccellino;
i tanti fratelli, la casupola
tra gli orti con la salvia rossa (in terreni
altrui, lottizzati); i bassi
sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi
caseggiati popolari, ecc. ecc.
E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci,
con quella stoffa ruvida che puzza di rancio
fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente,
è lo stato psicologico cui sono ridotti
(per una quarantina di mille lire al mese):
senza più sorriso,
senza più amicizia col mondo,
separati,
esclusi (in una esclusione che non ha uguali);
umiliati dalla perdita della qualità di uomini
per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare).
Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care.
Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia.
Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete!

I ragazzi poliziotti
che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione
risorgimentale)
di figli di papà, avete bastonato,
appartengono all’altra classe sociale.

A Valle Giulia, ieri, si è cosi avuto un frammento
di lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte
della ragione) eravate i ricchi,
mentre i poliziotti (che erano dalla parte
del torto) erano i poveri.
Bella vittoria, dunque,
la vostra! In questi casi,
ai poliziotti si danno i fiori, amici.

l’Espresso (n. 24, 16.6.68)


Che bello!!! Tra pochi giorni rivedrò il mare in estate!!! Anche se non saranno i Caraibi ma sarà quello di Rimini, a me va più che bene, anche perché è un modo per ritornare nella mia amata Romagna…

Voglio quindi festeggiare l’evento con una carrellata di foto dei Bagni Riminesi, una sconfinata distesa di vere e proprie oasi di mare, di sole, di sabbia, di divertimento, di sport, di relax, di spensieratezza…Un totale di 150 Bagni in una delle Riviere più amate, allegre, conosciute e goderecce…Per gentile concessione del fotografo Stefano Bittante…

NON VEDO L’ORA DI ARRIVARE!!! 🙂

ROMAGNA MIA, CHE MERAVIGLIAAAA!!! 🙂

 

LA CURIOSITA’
“Pisapia ha votato Pupo e Filiberto”
Ecco i tormentoni di Massimo Cirri
Il testo integrale dell’intervento con cui Cirri, conduttoreradiofonico, psicologo e autore teatrale,
ha scatenato piazza Duomo a Milano per la chiusura della campagna per lo sfidante della Moratti
di MASSIMO CIRRI
Giuliano Pisapia
Questa è stata una campagna elettorale differente. Un po’ perché la sinistra aveva un candidato, che qui a Milano è un’esperienza nuova. Un po’ per l’uso delle menzogne e della verità.
Di menzogne ne sono state dette molte:
– Pisapia ruba le auto (Letizia Moratti).
– Pisapia è matto (Umberto Bossi)
– Pisapia vuol fare zingaropoli (Umberto Bossi)
– Pisapia vuole trasformare Milano nella “Stalingrado d’Italia” (Silvio Berlusconi)
– Con Pisapia Milano sarà una città islamica, una zingaropoli piena di campi rom e assediata dagli stranieri (Silvio Berlusconi)
– I fondamentalisti islamici, Al Qaeda e Al Zawahiri, sarebbero felicissimi se a Milano la Lega dovesse perdere e Pisapia diventasse sindaco” (Mario Borghezio)
– Pisapia va a prendere il caffé ogni giorno con i centri sociali (Silvio Berlusconi). Per questo è nervoso.

In molti abbiamo sentito allora il bisogno, di fronte a queste menzogne, di dire la verità. Lo abbiamo fatto. Perché la verità è rivoluzionaria. O moderata. E la verità è questa:

Pisapia a scuola rubava sempre la gomma pane ai compagni.
Pisapia ruba le monetine della fontana di Trevi.
Pisapia ruba i carrelli alla Coop.
Pisapia ha inventato le birre analcoliche.
Pisapia usa il lato oscuro della Forza.
Pisapia una volta è morto.
Pisapia, da bambino, una volta è morto.
Pisapia ha progettato la Duna.
Pisapia mette il vetro nell’umido.
Pisapia si tocca.

Pisapia fa scuocere gli spaghetti.
Pisapia in Gran Bretagna guida a destra.
Pisapia fa battute volgari quando suo figlio invita le amichette per la prima volta a casa.
Pisapia ha inventato le zanzare.
Pisapia addestra zanzare tigre.
Pisapia non passa mai la canna.
Gheddafi è nascosto a casa di Pisapia.
Quello con la bandiera dei 4 mori ai concerti è Pisapia.
Pisapia ai concerti fa salire le ragazze sulle spalle coprendoti la visuale.

Pisapia ti chiama alle 8 di sera quando sei davanti a una frittatona di cipolla e birra gelata per venderti qualcosa.
Pisapia mangia in canotta bianca anche se ha ospiti per cena.
Pisapia lancia i miniciccioli sotto i piedi delle vecchiette.
Pisapia in metrò oltrepassa sempre la linea gialla.
Mio cugino ha conosciuto Pisapia.
Pisapia ti parla a raffica dei cavoli suoi mentre ascolti la Littizzetto la domenica sera.
Pisapia ha inventato il mal di testa come scusa per non far sesso.
Pisapia ha votato Pupo e Emanuele Filiberto a Sanremo 2010.
Pisapia per accendere il barbecue usa i copertoni.
Pisapia, quando non lo incontri da molto tempo, ti dice: “Ma quanto sei ingrassato?”.

Pisapia al supermercato tocca la frutta senza guanti.
Pisapia mette le pubblicità prima dei video su YouTube.
Pisapia dice “stai manza” alle ragazze.
Pisapia ha comprato l’unico biglietto del concerto di Apicella.
Pisapia ti tagga nelle foto in cui sei venuto male e le pubblica in bacheca.
Pisapia ha sequestrato i due leocorni.
Pisapia mangia le salsicce davanti a quelli che stanno a dieta.
Pisapia va nei campi nudisti, ma non si leva le mutande.
Pisapia parcheggia in seconda fila e mette il biglietto “torno subito”, ma non arriva mai.
Pisapia dorme nell’azoto liquido.

Pisapia scoreggia in ascensore e poi fa il vago.
Pisapia ha rubato le mezze stagioni.
Pisapia si lega all’emoglobina impedendo lo scambio dell’ossigeno.
Quando ero bambino Pisapia ha provato a mangiarmi.
Pisapia mangia l’uovo fritto direttamente dal padellino perché non ha voglia di lavare il piatto.
Pisapia inventa le catene di Sant’Antonio.
Pisapia ti ruba gli organi mentre dormi per rivenderli in nero.
Pisapia dorme nell’azoto liquido.
Pisapia ha fatto la statua del papa che hanno messo a Roma.
Pisapia dà la mollica di pane ai pesci rossi del luna park.

E’ colpa di Pisapia se Elettra D. non si concede a me, nonostante l’ami.
Pisapia è un ossidante.
Pisapia sussurrava ai cavalli dei cavalieri dell’apocalisse.
“Pisapia o Barabba?” Il popolo rispose: “Pisapia…”.
Pisapia nasconde il tappeto sotto la polvere.
Pisapia ha fatto retrocedere la Sampdoria.
“Io voto per Pisapia” Questo ha detto Materazzi a Zidane.
Pisapia cucina nudo.
Pisapia fa sgonfiare le torte perché apre il forno a metà cottura.
Pisapia ha ferito Garibaldi a una gamba.

Pisapia mette i doppioni nelle bustine di figurine Panini.
Pisapia dice gatto anche se non ce l’ha nel sacco.
Pisapia fa l’intellettuale e poi va in ferie a Sharm una settimana all inclusive.
Pisapia è il cugino laureato che le mamme usano per farti sentire stronzo.
Pisapia quando va a cena a casa di qualcuno si telefona di nascosto col telefono di casa per ricaricarsi la sim.
Pisapia ti fa lo squillino per farsi richiamare e poi ti dice “Scusa, era caduta la linea”.
Pisapia mangia il Calippo in modo osceno. E fa anche i rumori.
Pisapia clicca all’ultimo secondo nelle aste di eBay.
Pisapia si veste di bianco ai matrimoni per rubare la scena alla sposa.

Pisapia, per fare il grosso in sala giochi, manda sempre in tilt i flipper.
Pisapia si iscriveva sempre al Club degli Editori e poi non ritirava mai nulla.
Pisapia parcheggia sulle rotaie del tram.
Pisapia cucina col dado.
Pisapia dice sì al colesterolo.
Pisapia è uscito dall’euro.
Pisapia apre il rubinetto dell’acqua calda in cucina mentre tu stai facendo la doccia.
Pisapia ha il Santo Graal e ci tiene lo spazzolino da denti.
Pisapia ha detto a Godot di non venire più che tanto non l’aspetta nessuno.
Pisapia ti ruba il parcheggio mentre stai facendo manovra.

Pisapia abita sopra di me e fa la lavatrice alle 4 del mattino. Col doppio risciacquo.
Pisapia stende i panni gocciolanti senza strizzarli.
Pisapia suona al citofono e poi scappa.
Pisapia mette gli aghi nei pagliai.
Pisapia mangia la polenta con il kebab.
Pisapia ordina sempre una pizza che non è nel menù.
Pisapia alle pizzate di classe, per fare il fenomeno, ordina sempre il filetto al pepe.

(Grazie a Filippo Rossi)

Gira da un po’ la riedizione di Biancaneve e i Sette Nani riadattata ai tempi moderni…Che tristezza immensa…Ormai la maggioranza della gente ha bisogno dello sballo estremo x sopravvivere alla quotidianità e per evadere da essa…Ecco qui la dimostrazione, nella favola filastroccata che segue, di come ormai, se non sei sempre stupefatto, sei un nerd…Purtroppo chi non ce la fa da solo a vivere la quotidianità del vivere viene portato dalla società di oggi, dai suoi ritmi e dai suoi luoghi comuni, a trovare l’evasione nello stupefacente, che, però, alla lunga diventa routine e non più trasgressione, e non fa che peggiorare la situazione di un essere già debole e depresso…Quando la usi ti senti un dio, ma non ti rendi conto dei danni psicologici e fisici che, dopo l’uso abituale, si possono instaurare in te, nel tuo modo di vivere, nei rapporti e nelle relazioni con gli altri…Questo non è moralismo, ma semplicemente una riflessione su come il Sistema ci stia distruggendo a fuoco lento…

  Totale di coloro che ne hanno fatto uso Raramente* Abitualmente* Molto spesso*
Alcool 81,1% 10,1% 62,1% 27,8%
Marijuana o hashish 80,3% 18,9% 51,4% 29,7%
Droghe sintetiche 22% 42,3% 42,5% 15,2%
Cocaina, eroina o altri stupefacenti 12,5% 44,7% 41,3% 14,0%
Spaccianeve e i sette nani
 

Tutto e’ bene cio’ che ti fa star bene”, dice il saggio e a volte ne basta appena un assaggio. Ma… lunga la pista, stretta la via, occhio che arriva la Polizia!!!

Spaccianeve viveva ai margini del bosco fatato,
in un monolocale fuori equo-canone semi arredato,
e si guadagnava da vivere non vendendo rose,
bensi’ campava smerciando la dose.
Con lei abitavano i sette Nasi contenti
che poi erano i suoi migliori clienti:
c’erano Spinolo, Passalo, Scaldalo, Pillolo, Trippolo e Rollo,
e infine Sniffolo, che era di tutti il rampollo,
si alzavan di mattina a un’ora molto presta
e prendevano la pista attraverso la foresta,
era una pista lunga e polverosa
che conduceva a una radura erbosa,
dove i Nasi lavoravano tutta la settimana
coltivando papaveri e canapa indiana.
“Andiam (sniff-sniff) andiam (sniff-sniff), andiamo
a coltivar tanti bei papaveri da raffinar,
e noi vogliam (sniff-sniff) vogliam (sniff-sniff),
vogliamo respirar
la polverina che ci darà la felicità!”
Ma Spaccianeve dirigeva la piantagione
e suggeriva moderazione:
“Portate pazienza miei giovani amici,
mettete un freno alle vostre narici,
soltanto se i raccolti saranno buoni
verranno soddisfatte le vostre aspirazioni”
Intanto la malvagia Regina
nel suo superattico con piscina
stava armeggiando senza fretta
con uno specchio e una lametta,
ah, no, scusate, mi son sbagliato,
con uno specchio si, ma fatato.
“Specchio, specchio delle mie brame
chi ha la roba piu’ buona del reame?”
“Regina, una volta l’avevi tu,
ma ora Spaccianeve ne ha piu’ buona e molta di piu’!”
“Ah, sciagurata! Come osa ostacolarmi?
Dimmi dov’e’, sicche’ io possa vendicarmi!”
“Ai bordi del bosco valla a cercare
e questo strano frutto in regalo le dovrai portare.”
Cosi’ la Regina partì un bel mattino
sotto mentite spoglie di un pusher marocchino
e giunse poco dopo alla casina
portando in tasca una siringa piena di stricnina.
“Benvenuto amico mio, posso darti una mano?”
disse Spaccianeve quando vide l’Africano,
“gradisci un chilom, un trip, un caffè con la panna?”
aggiunse poi, rollandosi una canna.
“Gara Sbaggianeve, di ringrazio dell’invido
e g’hai gulo ghe sdasera sono brobrio ben fornido!
Gosa ne digi di farmi endrare
gosi’ questa bella bera gi bossiamo sbarare?”
Spaccianeve accetto’ volentieri la proposta,
senza neanche immaginare la malvagita’ nascosta,
ma poco dopo cadde riversa sulla schiena
con l’ago ancora piantato nella vena.
Ora la Regina, tornata normale,
quella sventurata si mise a sbeffegiare:
“Guardati, Spaccianeve, sei ridotta ad uno straccio,
ed ho di nuovo io il monopolio dello spaccio!
Vedi cosa succede alle persone golose?
Chi troppo vuole alla fine si ritrova in overdose!”
Immaginate voi lo strazio e la disperazione
che colse i nasetti di ritorno dalla piantagione,
il primo di essi aprendo la porta
la vide distesa che sembrava morta:
“Oh, Spaccianeve, dicci chi e’ stata
chi ti ha venduto roba tagliata!
Come faremo noi la mattina
senza la magica polverina?”
E rimasero a fissare quel corpo inerte
che aveva le gambe tutte scoperte:
“Certo pero’ che e’ proprio carina!”
sussurro’ Sniffolo con la sua vocina,
rispose Rollo “Che vuoi che ti dica,
e’ sempre stata un gran pezzo di ****,
ma adesso che e’ in coma non sente niente,
potremmo farcela tranquillamente!”
Cosi’ si disposero in fila indiana
davanti all’ingresso di quella tana,
entrando a turno per pochi minuti,
finche’ tutti quanti non furon venuti.,
quindi riposero quel corpo giallo
dentro una bara di puro cristallo
e dopo un viaggio di pochi minuti
la scaricarono in mezzo ai rifiuti.
Da quel di’ vissero nella disperazione
trascurando persino la piantagione,
e diedero fondo con ritmi indecenti
alle riserve di stupefacenti.
Era da tempo finita la scorta
quando qualcuno busso’ alla porta,
e di chi era quel tocco lieve?
Ma che domande, di Spaccianeve!
L’accolsero tutti con entusiasmo,
addirittura sfiorando l’orgasmo,
quindi le chiesero come si chiamava
quel tipo strano che l’accompagnava.
“Cari Nasetti, prestate attenzione,
e’ a lui che devo la resurrezione,
e’ dolce come il miele, tenero come il burro
ed il suo nome è Principe Buzzurro!”
Costui era un tipo un casino alternativo,
capelli lunghi, la barba, lo sguardo primitivo,
i jeans unti e strappati, portava un grosso anello,
gli puzzavan le ascelle, fumava lo spinello,
e quando i sette Nasi gli chiesero una spiegazione
lui rispose cosi’, grattandosi il panzone:
“A nase’, cioe’, io stavo a rovista’ n’a monnezza
quando d’un tratto te vedo ‘sta bellezza,
stava ferma, distesa, tutta sbracata,
e che dovevo fa’, io m’a so’ chiavata!”
“E lei – chiesero stupiti i Nasi – si e’ svegliata?”
“No, pero’ la voja mica m’era passata,
e lei stava sempre la, dentro ‘sta scatola de vetro,
aho, io l’ho ggirata, m’a so’ fatta pure dietro!”
“Ed a a quel punto – insistettero i Nasi – che lei si è risvegliata?”
“Manco pe’ gnente, pero’ la voja io me l’era levata.
Me ne stavo a anna’, abbonandome i carzoni
quando questa caccia n’urlo – mi cojoni!
‘A more’ – me dice – pe’ tutta ‘sta trafila
vedi un po’ de cala’ na bbella centomila!”
E siccome che ‘sta cifra nu je la potevo da’
m’ha chiesto de seguirla, ed ora eccoce qua!”
E da quel giorno vissero ai margini del bosco
Spaccianeve, i sette Nasi, con in piu’ quel tipo losco,
ripresero a coltivare, e tutto andava bene
anche perche’ avevano le narici sempre piene,
mentre invece la Regina, travolta dall’egoismo
si era data addirittura all’alcoolismo.
“Tutto e’ bene cio’ che ti fa star bene”, dice il saggio
e a volte ne basta appena un assaggio.
Ma… lunga la pista, stretta la via,
occhio che arriva la Polizia!!!

Oggi mi sento in vena creativa e un po’ kazzara…sarà per il buon periodo che si è aperto, per i tanti cambiamenti che ci sono stati in questi ultimi mesi…non lo so!!! sembra un po’ in contraddizione con il titolo ciò che sto scrivendo adesso; credo di aver scelto questo titolo perchè rappresenta il passato, il profondo nichilismo e pessimismo che c’era in me fin quando non ho toccato il fondo e sono quasi arrivata al punto di non ritorno. lo sanno bene quei pochi e fidati amici che non mi hanno mollata un attimo, che mi hanno aiutata a farmi aiutare, che non se ne sono andati nonostante tutto…il bello è che loro ci sono tuttoggi e, nel frattempo, è stato proprio dopo la crisi, che è iniziata la mia crescita…abbastanza faticosa, dopo anni passati a contare più sugli altri che su me stessa. il fatidico cambiamento dopo la crisi è iniziato circa tre anni fa, avevo 22 anni…ho incontrato tante nuove persone sul mio cammino e ne ho abbandonate di vecchie…ne ho approfittato per fare un refresh e dare un taglio netto con tutti/e coloro che non si erano rivelati amici come io invece li credevo…stranamente è stato nel periodo tra i miei 23 anni ad oggi che ho conosciuto le persone migliori, persone con cui si è creato un profondo legame di condivisioni, affiatamento, affetto…tutto ciò è avvenuto tra una lezione e l’altra all’università, sul lavoro, in particolare durante le colonie estive a igea marina con i ragazzi disabili ma anche per caso (ma forse no…), probabilmente grazie alle passioni che danno un po’ più di colore alla vita, tra cui c’è anche la musica…
tranquilli, non sto delirando ma sto solo dando adito al mio flusso di coscienza che, al momento, sembra irrefrenabile…non so proprio dove ho trovato la forza di cambiare, anche se, chi mi conosce, dice che sono tenace e tengo duro fino alla fine, senza mollare mai, soprattutto se mi pongo un obiettivo per me fondamentale da raggiungere.
non so come mai ma, dopo una serie di delusioni avute da diverse persone, magari anche per colpa mia, che ho il vizio di fidarmi troppo, anche delle persone sbagliate, ho cominciato ad aprire gli occhi…ed è stato come risvegliarsi e rinascere…ovviamente c’è stata tanta sofferenza, tanti rimpianti, qualche regressione ogni tanto…quando poi, dopo sregolatezze e trasgressioni varie, mi sono accorta che non mi entrava niente in tasca, ho detto: "BASTA!" .poi ho capito che la ruota aveva cominciato a girare in un’altra direzione, quella giusta…ed ora eccomi qui…SAPPIATE CHE LA RUOTA GIRA PER TUTTI PRIMA O POI, non sembra ma la VITA E’ UN CERCHIO PERFETTO…non sono parole mie, ma di una persona che, probabilmente, ha dato il suo contributo alla mia evoluzione, e spero che continui a darlo…
quindi chiudo questo primo intervento con un ringraziamento-citazione: "GRAZIE ALLA VITA CHE MI HA DATO TANTO, MI HA DATO IL SORRISO, MI HA DATO IL PIANTO…"
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