Mi ritrovo, dopo 4 anni dall’apertura di questo blog, a rileggere i post più datati, oppure quelli più recenti…E mi rendo conto di quante cose siano cambiate nel giro di poco tempo (per poco tempo intendo qualche anno come qualche mese…).

Quattro anni fa scrivevo post su una persona che era il mio dio, il mio salvatore, il mio compagno di vita…Persona a cui dedicavo canzoni, che mi faceva battere il cuore, di cui sentivo la mancanza, una persona con cui ritenevo di poter finalmente costruire qualcosa di concreto…In realtà non è stato così…La colpa non è solo sua, dato che, raramente, nella rottura di una coppia, la responsabilità è solo di uno dei due…Ammetto di avere un carattere difficile da sopportare, sono complessa, qualcuno, con una buona dose di tagliente sarcasmo, mi ha rinfacciato di “affrontare la vita con il solito coraggio, maturità e sincerità che mi contraddistingue”…Una persona su cui avevo investito tutto, per cui ho sofferto e mi sono dannata l’anima ed il corpo (e le cicatrici si vedono…)…La mia spontaneità ed il mio anticonformismo non sono state apprezzate, i miei scleri, molto spesso esagerati ed il più delle volte, devo ammetterlo, tollerati da questa persona, non sono stati capiti fino in fondo…La filosofia dei panni sporchi lavati in famiglia ha prevalso sul resto, l’individualismo ha imperato…E dove c’è troppo individualismo, non può esserci rapporto duraturo…

Sono sempre più convinta, e sono i fatti a farmelo credere sempre più, del fatto che, lasciando tutto e buttando via 4 anni su cui avevo costruito, avevo investito, avevo lavorato su di me, mi ero sforzata di migliorarmi, di correggere i miei atteggiamenti da pazza psicopatica, ho solo fatto un favore a quella persona, che non mi sopportava più, che non avrebbe mai avuto il coraggio di mollarmi su due piedi, che minacciava ma non agiva, che non ce la faceva più a reggere una situazione che era più grossa di lui…Se avesse realmente voluto recuperare il rapporto, avrebbe potuto fare uno sforzo empatico maggiore…Non gliene faccio una colpa, ma solo un limite…

E questo è quanto ho da dire su un rapporto di cui ero entusiasta, era tutto quello che volevo, ma il cui epilogo mi ha delusa, mi ha amareggiata…E non è stato facile distaccarsi da una persona a cui volevo veramente bene, a cui voglio ancora bene, ma che ora, nella pura concezione dell’usa finché ti serve e poi getta, rinnega tutto quello che c’è stato, addirittura fa lo stronzo con atteggiamenti infantili, pensando di ferirmi, quando in realtà non me ne frega una sega…(cosa credi, che non abbia colto la bastardata che hai fatto?? Sai a cosa mi riferisco, ammettilo…). Cresci un po’ caro mio, soprattutto, sii coerente!!! Tacci me di immaturità, quando in realtà, sei tu quello che ancora deve crescere…Poi vengo a scoprire che, tramite il mezzo internet, quando io stavo facendo di tutto per recuperare la crisi, tu vai sui siti di incontri online…Per quelli riesci a sottrarre tempo al lavoro, quando invece riuscivi a stare un intero giorno senza mandare nemmeno un fottuto messaggio alla tua compagna…Quella per la quale non hai pianto, quella che ti ha lasciato ma a te la cosa scivola addosso, quella che ha fatto fuoco e fiamme per te, ma che importa…E poi non dirmi che non avevi capito che la cosa si stava spegnendo, come un vecchio ed umido moccolo di cera sciolta….Non dirmi che era solo una questione di soldi…Ma certo, tu mettevi tutto sul piano materiale, dell’affettività non te ne fregava un cazzo…Ti sembra normale?? Io credo che per te lo sia, sei troppo orgoglioso per ammettere che hai dei problemi…Ricorda che il peggior malato è colui che non vuole farsi curare, con tutte quelle scuse, che, per mascherare la propria paura di scavarsi ne profondo, si nascondono dietro allo scetticismo…Bah, non ti capirò mai!!! Come tu non hai capito me…

In ogni caso ti ringrazio per avermi insegnato quanto può essere bella la solitudine, quella solitudine che odiavo tanto e che mi faceva star male, quanto si riacquista la serenità quando si impara a star bene con se stessi, ad affrontare i propri problemi, a scavarsi nel profondo, a prendere per le palle le proprie paure…Quando si impara a star soli, e si sta bene, beh, io penso che sia un buon passo verso il Nirvana, quel Nirvana di cui anche Kurt parlava, a cui si giunge, finalmente illuminati, dopo un periodo indeterminato di profonda ascesi e sofferenza…Beh, io forse ci sono quasi arrivata, perché, finalmente, posso dire che da sola non sto poi così male…E non sento il bisogno di buttarmi ad ogni costo in una fottuta relazione, nelle braccia di quello sbagliato, solo perché mi può dare conforto ed un briciolo di effimero affetto…

Chiuso questo capitolo, possiamo passare a parlare dell’immaturità di questi trentenni e oltre, che si credono ultraprofondi, quando, in realtà, non hanno il coraggio di ricominciare una relazione dopo un fallimento sentimentale per paura di soffrire nuovamente…Ma che uomini siete?? Capisco che ci voglia tempo per guarire le ferite emotive, ma non voler più mettersi in gioco e voler giocare al cazzeggio, in tutti i sensi, da eterni Peter Pan, non solo è un atteggiamento che fa incazzare, ma è anche patetico…

Qualche tempo fa avevo scritto un post su una persona, per cui mi ero beccata una grande infatuazione…Una persona che inizialmente sembrava fosse intenzionata a frequentarmi, ma che, poi, si è ritratta perché “non voleva storie…”. “Mi voglio solo divertire”, non voglio farlo con te perché ti ferirei…Intanto però il biscottone l’hai pucciato…Forse è per questo che un giorno tu mi dissi: “Prima o poi avrai l’occasione di capire che sono STRONZO…” Hai ragione, sei stato obiettivo, come la tua formazione ed il tuo lavoro ti impongono di essere, ed onesto…Ed io apprezzo il gesto…Ognuno vive la propria esistenza come vuole ed io non sono nessuno per criticare…Da una persona come te, però, che sei dolce, sensibile, empatico (o, perlomeno, lo eri, visto che adesso svicoli e per te non sono che il ricordo di qualche scopata…), non mi aspettavo un simile atteggiamento, ovvero: volevi pucciare il biscotto ed io te l’ho fatto fare volentieri…Quella sera eri tutto ciò che desideravo…

Quanto ero persa per te…Ma adesso sto imparando a mettere in standby l’eccessivo coinvolgimento emotivo, le emozioni, la mia fottuta impulsività del cazzo… E l’ho imparato da te che, per deformazione professionale, sei razionale per natura, ed i sentimenti non potranno mai scalfire la tua mente di ghiaccio, o perlomeno non completamente…

Adesso come adesso mi pento di averti dedicato un post…Chissà adesso come sarai pieno di te, come te la starai menando…O forse no…Del resto, non c’è nulla di emozionante ad essere tra i post di una romanticona rincoglionita…Non ho cancellato nulla perché in questo blog c’è la mia storia…In quel preciso momento mi sentivo di dedicarti un post e l’ho fatto, punto…A costo di passare per esibizionista e di essere irrisa da tutti, te compreso…

Ora sto bene…L’unica cosa che hai cannato su di me in pieno: come cazzo fai a dire che “mi comporto da mamma”??

– THE END –