The Satin Dolls è un progetto musicale acustico che vede i suoi natali presso l’Accademia Musicale Città di Castellanza, dall’idea di Irene Ramponi, che recluta altre tre allieve della Scuola, con cui ha già cantato, e con cui nel frattempo è nata anche una bella amicizia, Gaia Galizia e Francesca Franciamore. Nel progetto viene poi coinvolta anche Alice Crespi, chitarrista jazz ed ex allieva dell’Accademia, la quale coinvolgerà anche Dario Cap, chitarrista acustico che già suona con lei in un altro progetto jazz, ma solo come special guest di un progetto nato per essere esclusivamente di sole donne.

Le Satin Dolls sono:

Irene Ramponi nasce a Milano l’8 febbraio 1983 e, fin dai primi anni di vita, mostra una buona propensione per la musica, oltre che un ottimo orecchio musicale e grandi capacità di ascolto. Già a due anni canta davanti a parenti e conoscenti, che notano la sua bravura; a tre anni è già capace di usare il giradischi, che diventa il suo compagno di giochi preferito.

La passione per la musica si accresce sempre più, anche grazie ai genitori che le fanno ascoltare di tutto, a patto che sia di prima scelta e di alta qualità (non a caso Irene cresce a pane e Beatles!); Irene inizia a cantare in un coro intorno ai 7 anni, e vi rimane fino agli 11. Continua ad ascoltare di tutto, soprattutto rock a 360 gradi (dal metal al grunge fino al punk rock, dal rock anni 60-70 al crossover, dal nu-metal al punk-hardcore…), ma inizia anche a prendere spunto dalle grandi cantautrici italiane, Elisa Toffoli in primis.

Continua la propria formazione canora da autodidatta per tutta la durata del Liceo e per i primi anni dell’Università (Irene si iscrive a Scienze dei Beni Culturali ad indirizzo artistico, in seguito prenderà una Laurea Magistrale in Storia e Critica dell’Arte, dal momento che le Arti Figurative, insieme alla Musica, sono la sua passione più grande); in seguito si iscrive all’Accademia Musicale Città di Castellanza ad un corso di Canto Moderno-Jazz, corso che frequenta ormai da quasi 5 anni. Capisce così la propria propensione per il Jazz (soprattutto per lo Swing), e per il blues (Irene si definisce una bluesgirl, dal momento che per lei il blues è la musica che maggiormente esprime le sue emozioni ed in cui riesce meglio ad immedesimarsi nel canto).

Nel frattempo, comincia a dar vita a diversi progetti musicali; un simil-tributo ad Elisa (Marzo-Giugno 2010), che dura pochi mesi, sperimentazioni varie con diverse band di svariati generi (hard rock, classic rock, pop rock, reggae), ed infine, la fondazione, insieme a due amici, degli Idols Of Fools (www.myspace.com/idolsoffools), il suo primo gruppo serio, che si ispira al genere del metal a cappella della band tedesca Van Canto (http://www.vancanto.de/). La band ha molti progetti, vengono così reclutati altri membri e si dà corpo a diversi pezzi, scritti ed arrangiati da Corrado Manenti, leader e principale fondatore della band. Purtroppo, per impegni vari di alcuni componenti, la band si scioglie, anche se Irene sta ancora lavorando con Corrado alla registrazione di un demo con tutti i pezzi della band, con l’obiettivo di farlo girare e di poter, un giorno, far rinascere il progetto dalle proprie ceneri.

Nell’estate del 2011, Irene entra a far parte degli Smoking Thompson, band rockabilly di quattro elementi, compresa lei, con cui fa due date; grande successo per la data all’Athmos Café di Milano (www.facebook.com/athmos.cafe); nonostante questo successo, Irene sente che quella non è la sua strada, dal momento che gli altri musicisti non sono interessati al blues, mentre lei, ovviamente, ha il sogno di buttarsi appieno in questo genere, padre del jazz e del rock. E così lascia la band e si butta a capofitto nei progetti della propria insegnante di canto Fiorella Zito (www.myspace.com/fiorellazito), che la fa cantare da solista, con l’accompagnamento del coro e degli strumenti degli allievi dell’Accademia, a concerti presso l’Auditorium della Scuola di Musica a Villa Pomini, Castellanza (http://www.castellanza.org/news/8/21/3523/; www.myspace.com/villapomini).

E’ un progetto di musica di insieme che tuttora va avanti con diverse esibizioni canore durante l’anno. Molto importante per Irene è l’annuale appuntamento con il concerto di Fine Anno Accademico; quest’anno è in cantiere un grande concerto di tutti gli allievi residenti a Castellanza presso il Teatro di Via Dante per il mese di giugno, oltre che una registrazione di un cd del coro Voice Box, di cui Irene fa parte.

Per farvi un’idea della sua voce, potete trovare alcuni video su Youtube a questi link:

http://www.youtube.com/watch?v=paZsPz86-jQ&list=UUoEK6VS9-HmBtJmsE0tRHsg&index=3&feature=plcp

http://www.youtube.com/watch?v=fYuwtNecEzI&list=UUoEK6VS9-HmBtJmsE0tRHsg&index=2&feature=plcp

http://www.youtube.com/watch?v=fYuwtNecEzI&list=UUoEK6VS9-HmBtJmsE0tRHsg&index=2&feature=plcp<http://www.youtube.com/watch?v=fYuwtNecEzI&list=UUoEK6VS9-HmBtJmsE0tRHsg&index=2&feature=plcp

http://www.youtube.com/watch?v=QD5BdZYlPfg&list=UUoEK6VS9-HmBtJmsE0tRHsg&index=1&feature=plcp

Dal blog di Irene (è una grande bloggatrice) sappiamo che “E’ amante del viaggio per la scoperta e la ricognizione di luoghi nuovi, e ama la musica, della quale  si occupa personalmente con l’organizzazione di concerti e festival musicali e praticandola in prima persona con lo studio del canto moderno e tramite alcuni progetti artistici. Ama scrivere a tempo perso, soprattutto recensioni di critica a mostre e concerti, ma anche poesie, e pensieri in libertà, idealista disincantata, crede ancora nella forza dei sogni per la propria realizzazione personale.” (https://irenotta.wordpress.com).

Gaia Galizia nasce nel Basso Varesotto/Alto Milanese che dir si voglia nel Novembre del 1992 e vive nella ridente cittadella di Castellanza. Con la musica, non ci azzecca subito, dal momento che il suo sogno, da piccola, era di fare l’illustratrice per bambini prima e la stilista poi. Capisce che la moda e l’arte sono la sua strada alla fine del Liceo Linguistico, quando si iscrive a Comunicazione e Didattica dell’Arte all’Accademia di Brera (è al primo anno). Si avvicina al canto all’età di 12 anni, quindi sono sette anni che studia moderno-jazz con Fiorella Zito all’Accademia Musicale di Castellanza. A livello musicale, molto di quello che ha imparato è stato proprio grazie alla sua insegnante; ne ha appreso i gusti musicali, le abilità tecniche e stilistiche. Il canto le ha permesso, passo dopo passo, di scoprire chi è e di costruirsi la propria identità…Se le chiediamo cosa pensa di se stessa, ci dice: “ Comunque sia, sono una cazzona.” . Scherzi a parte, nel gruppo si distingue per la sua voce molto spinta, potente e graffiante, una voce molto rock, che sa essere ruvida ma anche molto precisa. Ha altri progetti musicali ed una buona esperienza di palcoscenico. Insieme a Irene e Francesca, fa parte del coro Voice Box, dell’Accademia Musicale Città di Castellanza.

Francesca Franciamore ha diciotto anni e vive nel Basso Varesotto; frequenta l’Istituto Tecnico Commerciale E. Tosi di Busto Arsizio. Il canto è una passione che non si porta dietro da molti anni, anche se, a tempo perso, ha sempre cantato sotto la doccia sin da quando era piccina. Frequenta le lezioni di canto moderno-jazz all’Accademia di Castellanza con Fiorella Zito da circa un anno e mezzo. La sua prima esperienza di palco avviene ai concerti della Scuola. Ha una voce molto morbida, calda e carezzevole, dalle notevoli coloriture soul e black. Con Irene e Gaia, fa parte del coro Voice Box dell’Accademia Musicale Città di Castellanza.

Alice Crespi, la strumentista del gruppo, ha ventun anni, è nata e cresciuta a Busto Arsizio. Chitarrista classica di grande talento, si applica nello studio della chitarra da sei anni a questa parte. Suona in un altro progetto acustico, insieme all’ospite del gruppo, Dario, a cui abbiamo accennato prima. Studia Fisica all’Università degli Studi; la musica è la sua vita. La sua bravura, sia negli assoli che nell’accompagnamento, si nota fin dalle prime note; è un’artista dal tocco delicato e preciso, ma molto umile e modesta. Non ammetterà mai di essere una grande. Annualmente accompagna il coro Voice Box durante i concerti.