Testo di un’attualità disarmante…

Il ratto della chitarra

Dal centrosinistra all’autunno caldo (1963-1969)

La mia povera chitarra
ha subito un incidente
l'altro giorno fu rapita
da un ignoto malvivente
era una chitarra vecchia,
senza classe, un po' ridicola
non aveva sangue illustre
nè una cifra di matricola

Non so proprio la ragione
che me l'han portata via
e no ho neppur pensato
d'avvertir la polizia
perchè so che alla questura
era in fondo un po' mal vista
l'han schedata sotto il nome
di "chitarra comunista"

Cantava senza paura
dei versi un poco insolenti
in barba alla censura,
contro i padroni e i potenti
era alle volte estremista,
e la sua grande ambizione
era di accompagnare la musica
della rivoluzione

La chitarra ripulita
ben lavata ed elegante
sarà spinta a far la parte
di chitarra benpensante
per seguire la corrente,
per salvarsi un po' la faccia
d'ora in poi dovrà evitare
di dir qualche parolaccia

Mi vorrei proprio sbagliare
ma so già che il rapitore
porterà la mia chitarra
sulla via del disonore
prostituta e svergognata
un bel dì la sentiremo
a suonar sui marciapiedi
le canzoni di Sanremo

 Cantava senza timore,
 senza badare agli offesi
 anche argomenti d'amore,
 ma senza far sottointesi
 Si era una coppia ideale,
 c'era una splendida intesa
 si stava insieme anche se non
 eravamo sposati in chiesa

Non mi han detto fino ad ora
qual'è il prezzo del riscatto
ma ci sono altre maniere
per far ben fruttare un ratto
per esempio legalmente
non c'è manco un codicillo
che consideri reato
lo sfruttar chitarre squillo

Istruiranno la chitarra
a sedurre gli italiani
miagolando e dando baci
su dei ritmi afro-cubani
prenderanno loro i soldi
ed a mo' di conclusione
la faranno anche cantare
alla Rai Televisione

 La mia chitarra perduta
 era chitarra d'onore
 non si sarebbe venduta
 neppure per un milione
 poichè era molto espansiva
 non era certo illibata
 ma concedeva i propri favori
 soltanto se innamorata
 ma concedeva i propri favori
 soltanto se innamorata...

Fonte: Jona Emilio, Straniero Michele L., Cantacronache – Un’avventura politico-musicale degli anni cinquanta, Torino, Crel, 1996