Termini di uso comune ma dal significato non sempre così chiaro…

AFFETTO: combinazione tra le emozioni e le rappresentazioni mentali a cui tali esperienze si associano; dipende dalla storia di vita di ciascuno.

EMOZIONE: modificazione psicofisiologica innata dell’organismo. Può essere o meno percepita dal soggetto, spingere verso un comportamento (aspetto motivazionale) e comunicare un messaggio agli altri. Esempi: rabbia, gioia, paura.

CRISI: il termine significa “scelta”, perciò occasione di rottura di un equilibrio per raggiungerne un altro potenzialmente più funzionale ed efficace rispetto ai cambiamenti avvenuti nella propria vita.

COMPORTAMENTO: qualsiasi reazione di un organismo a stimolazioni esterne o a pressioni motivazionali interne. Può essere osservabile (“overt” o manifesto) o inferibile (“covert” o privato).

MOTIVAZIONE: caratteristica inferibile di un organismo, caratterizzata dal livello di attivazione richiesto per il raggiungimento di uno scopo.

CAMBIAMENTO: trasformazione di un individuo a fronte di un processo di autorealizzazione o come risultato della tendenza alla mutazione e delle resistenze ad essa. La nozione di cambiamento assume sfumature differenti in base al modello psicologico assunto.

IMPULSIVITA’: Carattere, aspetto di ciò che è fatto, detto ecc. senza riflettere.

COMPULSIONE: impulso alla ripetizione involontaria di un comportamento irrazionale che affonda le sue radici.nell’inconscio.

AGGRESSIVITA’: impulso alla violenza.

DISFORIA: stato di angoscia, di ansia, di irritabilità.

RABBIA: violenta irritazione, spesso accompagnata da parole o da azioni incontrollate.

OSSESSIONE: pensiero che ritorna continuamente e in modo tormentoso.