Anoressia e conoscenza interiore

«C’è nel pubblico un certo tedio per le interpretazioni ripetitive che fanno dipendere l’anoressia dall’incoscienza di una madre “criminale” o dalla perversione di una paziente che pensa a suicidarsi con discrezione. Se può esserci qualcosa di vero in tutto questo, continuare a tornarci sopraserve solo a rimestare nel vaso di Pandora della negatività…».
 

Anoressia e conoscenza interiore sviluppa una tesi essenzialmente semplice: l’anoressico, cercando quiete per il proprio sistema digestivo, aspira in realtà a trovare una quiete più profonda, quella della
mente. Il sintomo è, dunque, un tentativo di autoterapia. Il modo più profondo per aiutarlo è mostrargli come funzionano realmente la sua psiche e il suo spirito.
Su dieci adolescenti colpiti da anoressia, ce n’è uno che muore. È un dato impressionante, perché la malattia è soprattuttocdi origine psicologica; bisogna, dunque, munirsi di un assortimento molto vasto di strumenti terapeutici e di pratiche per poterla contrastare a diversi livelli e sotto diverse angolature.

Così Jacques Vigne, psichiatra francese e indologo, ricostruisce le cause socio-psicologiche, e le correlazioni biochimiche dell’anoressia, per poi dedicarsi alla dimensione spirituale dell’origine e della cura della malattia.
Tutte le grandi tradizioni filosofiche si sono sempre poste la questione della “giusta” alimentazione, considerandola in relazione profonda con l’esperienza vitale nella sua totalità. Jacques Vigne, nel
suo costante lavoro di sintesi tra sapere occidentale e saggezza orientale, affronta il tema da questa prospettiva offrendo un contributo assolutamente originale e prezioso, frutto di pratiche concrete.
Esiste una vera e propria scienza, non solo spirituale ma anche psicologica, sottesa alle pratiche di interiorizzazione indiane.
Ed è di questa scienza che Vigne si serve per dipanare la matassa delle restrizioni alimentari volontarie e per cercare nuove vie d’uscita.
Yoga, concentrazione e osservazione meditata sono alcune delle pratiche che possono soddisfare le esigenze di chi, volendo superare gli automatismi e i modelli di consumo dell’attuale società, ha imboccato strade rischiose e sbagliate.
Il libro raccoglie numerosi spunti, ricerche, intuizioni che trascendono largamente il punto di vista individuale dell’autore: rappresenta il risultato di una convergenza di idee che permette di innovare
concetti e pratiche relative all’anoressia e, più in generale,  ai disturbi del comportamento alimentare.

 

 

Jacques Vigne vive da vent’anni in India. È autore di importanti saggi che stabiliscono un ponte tra la scienza occidentale e la filosofia indiana. In Italia ha pubblicato per MC Editrice: Vijayânanda, Un medico francese in Himalaya, Milano 2007.