L’Antichità, un attuale pozzo di saggezza

  • Gli dei ci creano tante sorprese: l’atteso non si compie, e all’inatteso un dio apre la via. (da Baccanti)
  • La donna è il peggiore dei mali. (da Ippolito)
  • L’uomo giusto è nato per il bene del prossimo. (da Eraclidi)
  • Parla da saggio ad un ignorante ed egli dirà che hai poco senno. (da Baccanti)
  • Si è schiavi del denaro o della sorte. (citato in Stefano Rodotà, La vita e le regole, p. 136)
  • Solo a parole […] i vecchi invocano la morte, deprecando l’età avanzata e la lunghezza della vita: se la morte si presenta da vicino, nessuno vuole morire, e la vecchiaia per loro non è più un peso. (da Alcesti)
  • Chissà se ciò che è chiamato morire è vivere, oppure se vivere è morire. (da Polido)
  • Il tempo è breve; chi insegue l’immenso perde l’attimo presente. (da Baccanti)
  • Chi dice ciò che vuole deve aspettarsi in risposta ciò che non vuole.
  • Chi trascura di imparare in giovinezza perde il passato ed è morto per il futuro.
  • Dio, chi vuole distruggere, prima lo rende pazzo.
  • I buoni e i saggi conducono vite tranquille.
  • Il dio della guerra odia coloro che esitano.
  • La donna è sempre un male, se sciocca o, peggio, se intelligente.
  • L’ingegno non è sapienza.
  • Né la ricchezza più grande, né l’ammirazione delle folle, né altra cosa che dipenda da cause indefinite sono in grado di sciogliere il turbamento dell’animo e di procurare vera gioia.
  • Non bisognerebbe mai dire che il matrimonio è più gioia che dolore.
  • Non è facile fermare un sasso quando è uscito dalla mano, né un discorso quando è uscito dalla bocca.
  • Nulla deve essere inaspettato; si deve invece sperare qualsiasi cosa.
  • Per un uomo vecchio una sposa giovane non è una moglie, ma una padrona.
  • Se gli dèi esaudissero le preghiere degli uomini, l’umanità verrebbe dissolta a causa di tutti i mali che gli uomini si invocano l’un l’altro.
  • Tra i mortali è più saggio pensar due volte.
  • Una mente titubante è un vil possesso.
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    Citazioni dall’Alcesti

    Ferete: Imprechi contro il genitore che non ti ha fatto nulla?
    Admeto: Vedo che desideri tanto vivere a lungo!
    Ferete: Come?! non sei tu che stai sotterrando costei al tuo posto?
    Admeto: Sciagurato! questa è la prova della tua vigliaccheria!
    Ferete: Non è morta per causa mia! Questo non puoi dirlo!
    Admeto: AH! se avrai bisogno di me un giorno!
    Ferete: Procurati parecchie mogli, così saranno in più a morire!
    Admeto: è tua questa vergogna! sei tu che non hai voluto morire!
    Ferete: Il piacere di portarmi alla tomba non l’hai avuto.
    Admeto: Morirai comunque un giorno e ingloriosamente!
    Ferete: M’importa poco la mala fama dopo morto! (vv. 700 sgg., traduzione di Michela Mariani)

     

    Citazioni dall’Oreste

  • Non c’è nulla di migliore di un amico vero, non la ricchezza, non il potere: perché la folla è un contraccambio che non vale un amico nobile.
  • È nei momenti difficili che gli amici devono essere utili ai loro amici; quando la sorte è favorevole, che bisogno c’è di amici? Basta il dio, se vuole aiutarci.
  • Gli amici che nella sfortuna non si dimostrano tali sono amici solo di nome, e non di fatto.
  • Le donne sono sempre coinvolte nelle vicende degli uomini, col risultato di peggiorarle.
  • L’esitazione, fra amici, è un gran male.
  • Noi siamo servi degli dèi, qualsiasi cosa gli dèi siano.
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