Che nostalgia…Ogni anno, alla fine di agosto, dopo diversi giorni trascorsi al mare in vacanza, ricomincia il conto alla rovescia per l’estate dell’anno dopo…E così anche quest’anno…Se solo arrivasse questa benedetta primavera, anche e soprattutto i meteropatici come me ne trarrebbero il dovuto beneficio…

Molte volte mi dico quanto sarebbe bello abitare in una località di mare, anche d’inverno: innanzitutto il clima più temperato; non farà mai il freddo della Valpadana…Poi l’emozione di affacciarsi e vedere lui, il nostro amico mare, capace di cambiare forma, colore ed aspetto in base alle stagioni, sentirne il rumore, assaporarne l’odore nelle narici, gustarne il sapore salmastro, ascoltarne lo sciabordio…Bellissimo!!!

Senza contare che nei momenti di riflessione o di arrabbiatura col mondo, si potrebbe prendere e andare in spiaggia in qualsiasi stagione con taccuino in mano e la propria solitudine in tasca, mettersi seduti ad osservare le onde del mare, trarne spunto per scrivere, oppure camminare lungo la riva per chilometri, finché la stanchezza non sopraggiungerà a placare lo struggimento dell’anima…

E poi, che soddisfazione d’estate farsi una bella nuotata per scaricare le tensioni emotive e lavorative!!!

D’estate mi capita spesso di fare lunghi bagni e notevoli nuotate… E’ una sensazione bellissima, quasi un panteismo con la natura, una comunione totale con l’acqua, un rapporto sessuale con le onde…

immergermi mi dà la possibilità di trovare me stesso e di ascoltarmi dentro.  Infatti, ogni volta che mi tuffo nel blu, mi trovo immerso in uno spazio senza dimensione e provo una  sensazione di pace e gioia interiore.

Nonostante tutto non è facile descrivere a parole certe sensazioni: sono emozioni molto profonde… bisogna provarle… sentirle dentro di noi. Quando sono immersa acquisisco una maggiore consapevolezza di me stesso e dei miei limiti, percepisco le mie ansie e le mie paure, ma provo anche un senso di appagamento interiore e di serenità che mi fanno stare veramente bene. Poi, quando esco, dopo una lunga nuotata, il senso di felicità e di appagamento che provo per ciò che ho fatto è davvero totale… immenso… indescrivibile! Purtroppo però, tutto questo dura solo pochi istanti… ed è sempre troppo poco! Ma subito dopo mi metto a pensare a quando sarà la prossima volta e sogno nuovi traguardi… nuove emozioni… nuovi “viaggi”.

A me basta semplicemente immergermi nell’ACQUA e sentirmi circondato dal liquido che mi abbraccia e con il quale mi sento un tutt’uno. Ormai l’acqua mi ha stregato e… non posso proprio farne a meno!

Ho riflettuto a lungo sulle sensazioni che provo durante una lunga nuotata, molto probabilmente – a livello inconscio – quello che io cerco laggiù è proprio me stessa…. Forse cerco di guardarmi un po’ dentro…

Sarebbe davvero un sogno…Chissà se si realizzerà oppure se il richiamo della città lo ostacolerà…

L’uomo non muore finché sa sognare. E il sogno dell’Homo delphinus vivrà finché l’uomo non avrà distrutto il mare completamente”. (J. Mayol)

“Non amo molto la montagna. Una volta, comunque, con un vecchio marinaio, dopo una lunga scarpinata sull’Etna, siamo arrivati a quota 3.400 metri. Ansimante per gli anni e lo sforzo, il vecchio esclamò: “Uh, che bello! Si vede il mare!” (Enzo Maiorca)

Uomo libero, tu amerai sempre il mare!

Il mare è il tuo specchio; contempli la tua anima

nello svolgersi infinito della sua onda,

e il tuo spirito non è un abisso meno amaro.

Ti piace tuffarti nel seno della tua immagine;

l’accarezzi con gli occhi e con le braccia e il tuo cuore

si distrae a volte dal suo battito

al rumore di questa distesa indomita e selvaggia.

Siete entrambi tenebrosi e discreti:

uomo, nulla ha mai sondato il fondo dei tuoi abissi,

o mare, nulla conosce le tue intime ricchezze

tanto siete gelosi di conservare i vostri segreti!

E tuttavia ecco che da innumerevoli secoli

vi combattete senza pietà né rimorsi,

talmente amate la carneficina e la morte,

o eterni rivali, o fratelli implacabili!

 (da “L’uomo e il mare” di Charles Baudelaire 1857)

 

’O mare nun  acide…

’o mare è mmare

e nun ’o sapè ca te fa paura…

Io quanno ’o sento nun è ca dico “ ’o mare fa paura”

ma dico “ ’o mare sta facendo ’o mmare”.

 (Eduardo De Filippo)

 

“La lingua non è sufficiente a dire

e la mano a scrivere tutte le meraviglie del mare”.  (Cristoforo Colombo)

 

“Tutto, laggiù, è armonia e bellezza, lusso e voluttà”.  (Charles Baudelaire)

 

“Uomo libero, sempre ti sarà diletto il mare,

specchio dove guardi la tua anima scorrere infinita come le onde.

Non meno amaro abisso è il tuo cuore”. (Charles Baudelaire)

 

 Siente che musica doce fanno chest’onne addurose!

Siente che voce, che voce, ca teneno ‘e cose

E’ ‘o mare che canta, stu mare lucente…

E ‘sta luna c’‘a sente s’‘ampara a cantà !…

 (Libero Bovio)

 

L’acqua si identifica con la vita. E la vita non è altro che acqua.” (Stewart M. Brooks)

 

“Tra vent’anni sarai più deluso dalle cose che non hai fatto che non da quelle che invece hai fatto. E quindi liberati e togli gli ormeggi dal sicuro porto.

Agguanta le occasioni con le tue vele. Esplora. Sogna. Scopri”.  (Anonimo)

 

“Di fronte al mare… la felicità è una cosa semplice”.  (Anonimo)